Breve descrizione della villa

Splendida villa ubicata in paese, a pochi passi da tutte le attività commerciali e dalla spiaggia della playa molto fresca e ventilata,  molto riservata e tranquilla anche a ferragosto; bellissimo giardino (mq. 300)  con prato inglese e piante esotiche, salotti in vimini  per ospitare fino a 10 persone, arredamento nuovissimo e raffinato, spazi esterni per zona relax e pranzo molto comodi coperti con  pergolato in legno.

La Villa dista appena mt. 500 dal molo aliscafi ed è raggiungibile a piedi in soli dieci minuti

Cose da fare a Favignana

Tra le tante cose che è possibile fare a Favignana, ve ne sono alcune che senz’altro vanno fatte più di altre! Ve ne proponiamo un breve elenco:

  • Immergersi nelle acque cristalline di Cala Rossa, in uno scenario naturale unico.
  • Visitare le grotte marine in compagnia dei pescatori locali.
  • Partecipare ad un’escursione avventurosa di pesca turismo o charter di pesca sportiva, cimentandosi con tutte le tecniche.
  • Fare immersioni subacquee tra relitti e secche e fare almeno un’immersione alla meravigliosa secca del Toro.
  • Osservare il tramonto da Punta Sottile, guardando il sole morire al di là del faro.
  • Osservare il panorama dal Castello di S.Caterina, il punto più alto di Favignana, con vista sull’intero arcipelago.
  • Visitare il museo dell’ex Stabilimento Florio con una delle tante visite guidate.
  • Visitare le antiche cave di tufo e i giardini ipogei che ora vi crescono rigogliosi e curati.
  • Passeggiare tra le due piazze del paese e il piccolo porticciolo, fino al lungomare con vista su Levanzo.
  • Gustare le delizie locali alle 5 e 30 del mattino in uno dei tanti panifici dell’isola.
  • Guardare la spettacolare alba da Punta Lunga.
  • Parlare con i tonnaroti e farsi raccontare gli aneddoti della tonnara e di quella che fu la mattanza a Favignana.
  • Fare snorkeling tra le acque del Preveto, caratterizzate da fondali ricchi di vita.
  • Gustare le Frascatole, il Cous Cous e la pasta con l’aragosta in uno dei tanti ristoranti locali.
  • Fare un aperitivo in barca al tramonto.
  • Godersi il sole sdraiati sulla riva di Cala Azzurra.
  • Tuffarsi dal Bue Marino o da Scalo Cavallo o, se più esperti, da Punta Fanfalo.
  • Gustare cassatine, cassatelle e cannoli in una pasticceria.
  • Partecipare ad una delle feste in spiaggia che si tengono d’estate.
  • Passare il ferragosto tra i falò di Lido Burrone o al Pozzo.
  • Assistere all’”Adduminata” a ferragosto in occasione della festa della Madonna dei campagnoli.
  • Recarsi di mattina presto al tipico mercatino del pesce organizzato dai pescatori locali e acquistare l’ottimo pesce fresco proveniente dalle acque egadine.
  • Assaporare l’Aragosta delle Egadi, caratterizzata da un sapore estremamente delicato.
  • Gustare tutte le preparazioni a base di tonno e pesce spada.
  • Visitare il museo malacologico e ammirare le numerose conchiglie conservate.
  • Scattare delle meravigliose fotografie a tutti i paesaggi mozzafiato dell’isola.
  • Assaporare un gelato o una delle tantissime granite osservando il panorama dal lungomare.
  • Visitare l’area archeologica di San Nicola.
  • Fare una lunga passeggiata tra il verde del monte di S.Caterina.
  • Fare un giro panoramico in bici lungo la costa scoprendo anche le calette più appartate e segrete dell’isola.
  • Acquistare uno dei tanti souvenir o dipinti fatti a mano.
  • Portare a casa dei prodotti tipici di tonnara.
  • Scalare il monte S. Caterina a dorso di asinello con una delle escursioni.
  • Acquistare una delle piccole sculture in tufo degli artisti locali.

I monumenti di Favignana

Il porto, infatti, offre allo sguardo, sulla destra, i grandi impianti per la lavorazione del tonno, in disuso (ma destinati a nuovi utilizzi, anche ad un museo della cultura locale), ed i ricoveri per le grandi barche, ancora utilizzate per la tonnara.

A sinistra, si trova il palazzo dei Florio (oggi sede del Municipio), progettato da Giuseppe Damiani Almeyda (1834-1911), l'architetto del teatro Politeama e del palazzo Senatorio di Palermo. A questo professionista insigne, si rivolse, infatti, la famiglia Florio, dopo avere acquistato, ne11874, le tonnare di Favignana, dai Pallavicino di Genova, per la somma di due milioni di lire.

Ai Pallavicino prima ed ai Florio dopo, si deve l'aspetto moderno dell'abitato di Favignana, che era un piccolo borgo di età medievale difeso dal forte San Giacomo, allo stesso livello delle case, e dal forte Santa Caterina, sul punto più alto della montagna omonima.

Il forte San Giacomo è stato trasformato in carcere, mentre il forte Santa Caterina ospita impianti militari, ed è quindi inaccessibile.

Il centro storico gravita sulla piazza tradizionale, che accoglie la chiesa barocca, le botteghe, i bar e le gelaterie. E’ sempre affollata, soprattutto d'estate.

Ma per conoscere veramente l'isola, bisogna abbandonare la piazza e percorrere il suo lungo perimetro di coste, disseminate di scogliere e calette. Bisogna scendere nelle vecchie cave di tufo, umide e profonde, che portano ancora i segni delle lunghe seghe a mano, adoperate per estrarre i blocchi, che poi prendevano il mare a bordo dei velieri. Oggi, le cave di tufo appaiono orlate di piante di capperi, che danno una tonalità allegra alla pietra, annerita dal tempo, soprattutto quando, tra le foglie, si aprono delicati fiori biancorosa. Le strade esterne dell'ìsola, oggi asfaltate, raggiungono tutte le località d'interesse paesaggistico, e mettono il visitatore a contatto con una natura, per certi aspetti, ancora incontarninata.

La macchia mediterranea copre vaste estensioni: i cardi, i fichidindia e le agavi dagli altissimi steli, danno al paesaggio un fascino straordinario.Un giro in barca consente di scoprire le grotte che si aprono sul mare, e spiagge solitarie e poco accessibili, alcune delle quali meritano di essere definite azzurre, per la trasparenza e le tonalità delle rifrazioni sull'acqua.

Si raggiungono cavità naturali abitate dall'uomo preistorico, che qui ha lasciato i segni della sua lontana presenza; e si raggiunge un antro, chiamato del Bue marino, perche era abitato dalla foca monaca, frequentatrice di questi luoghi, prima di essere sterminata.

Collegamenti aerei e marittimi

Favignana è facilmente raggiungibile via Trapani (aeroporto di Birgi) o Palermo (aeroporto Falcone Borsellino).

Trapani fanno scalo Ryanair (tel.  899 678 910) con voli nazionali da Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Cagliari, Genova, Pisa, Roma, Torino, Trieste e Venezia ed internazionali da Bratislava, Bruxelles, Cracovia, Dublino, Dusseldorf, Eindhoven, Francoforte, Girona, Ibiza, Liverpool, Londra, Madrid, Parigi, Stoccolma.

Palermo è possibile scegliere tra Alitalia (tel.06 2222), AirOne (tel.  06 488800), easyJet (tel  899 234 589) eWindJet (tel.  899 809 060).

Sono disponibili servizi di transfer da/per entrambi gli aeroporti per imbarco aliscafi e trasferimento in appartamento con la società Siciltransfert

 

da Trapani

aliscafi e monocarena: Ustica Lines e Siremar. Il tragitto dura circa 30 min e le corse sono ogni ora circa. Un biglietto di sola andata costa € 8 circa.

navi (con trasporto auto/moto): Siremar e Zeus. Il tragitto dura 60 min circa e si effettuano 2 corse al giorno. Un biglietto di sola andata per un'auto con 2 passeggeri costa € 50 circa.

da Marsala

aliscafi e monocarena: Ustica Lines

da Napoli

aliscafi e monocarena: Ustica Lines

ORARI ESTIVI

Siremar -> http://www.tirrenia.it/IT/siremar/Documents/egadi estate 2011.pdf

UsticaLines -> http://www.usticalines.it/documenti/opuscolo2011.pdf